Marisa, rimasta tetraplegica dopo i fatti di Piazza San Carlo. "Una raccolta fondi per aiutare mamma"

Una cena in centro a Torino, una serata di inizio estate, era sabato 3 giugno e poi l’incubo di una fiumana di gente urlante che scappava da Piazza San Carlo e che all’improvviso l’ha travolta, mentre passeggiava per strada con il marito, buttandola a terra e calpestandola piu’ e piu’ volte. E’ la storia di Marisa Amato, tetraplegica all’Ospedale Cto di Torino da ormai 5 mesi. E’ la persona rimasta ferita in modo piu’ grave quella maledetta sera. Abbiamo incontrato il figlio Danilo D’Ingeo, che ha lanciato anche una raccolta fondi su fb per poter assistere la mamma.
Martedì 14 Novembre 2017 - Ultimo aggiornamento: 23:02
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3 di 3 commenti presenti
2017-11-14 23:11:34
Se ben ricordo i responsabili di quello "scherzo" sono stati fermati. Bene, ora processateli per tentato omicidio e danni gravi alle persone o come farebbero negli Stati Uniti per terrorismo interno. Una lezione per tutti.
2017-11-14 23:11:32
Se ben ricordo i responsabili di quello "scherzo" sono stati fermati. Bene, ora processateli per tentato omicidio e danni gravi alle persone o come farebbero negli Stati Uniti per terrorismo interno. Una lezione per tutti.
2017-11-14 23:11:31
Se ben ricordo i responsabili di quello "scherzo" sono stati fermati. Bene, ora processateli per tentato omicidio e danni gravi alle persone o come farebbero negli Stati Uniti per terrorismo interno. Una lezione per tutti.
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