Ragazza cade da una giostra di 20 metri e muore sotto gli occhi della mamma. Lascia un figlio di 2 anni

Ragazza cade da una giostra di 20 metri e muore sotto gli occhi della mamma. Lascia un figlio di due anni

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Tragedia in un luna park a San Benedetto del Tronto, nelle Marche, poco dopo le 23 di venerdì 14 luglio. Una giovane madre di Porto d'Ascoli, Francesca Galazzo, è morta precipitando da una giostra chiamata "palla" dall'altezza di venti metri circa sotto gli occhi della madre e di un'amica.



Francesca Galazzo (foto da Facebook)


Non è chiara ancora la dinamica. La giovane, che lascia un figlio di due anni e mezzo, potrebbe aver avuto un attacco di panico. Ma sotto accusa sono i dispositivi di sicurezza. La struttura è stata posta sotto sequestro.





Francesca, dopo essere precipitata è parsa subito gravissima. Il fatto è accaduto dinanzi a tutti gli avventori del Luna Park, e proprio alcuni di essi hanno dato l'allarme al 118. Sul posto sono giunti in breve i sanitari partiti dalla vicina postazione Potes, che hanno messo in atto tutte le possibili manovre di rianimazione, ma per la giovane sambenedettese purtroppo non c'era già più nulla da fare. La ragazza è morta pochi istanti dopo la caduta, a seguito, hanno rilevato i sanitari, delle gravissime lesioni riportate. La Procura della Repubblica di Ascoli Piceno ha disposto il sequestro della giostra, una capsula gravitazionale.








Indagini in corso
È completamente deserto questo sabato mattina il luna park di San Benedetto del Tronto dove ieri sera è morta una giovane mamma di 27 anni, Francesca Galazzo, precipitata da uno dei giochi, lo 'Sling Shop', dove era salita con un'amica. Si tratta di una 'capsula gravitazionalè dove possono entrare due persone. Per cause che dovranno essere chiarite dalle indagini, svolte dalla polizia e coordinate dal pm Mara Flaiani, la giovane si è sganciata dalle cinture di sicurezza ed è precipitata al suolo da una ventina di metri. La struttura è stata posta sotto sequestro. Francesca lascia un bambino.






"FRANCESCA NON È ANDATA IN PANICO" «Non scrivete che mia figlia è andata in panico, perché non è assolutamente possibile, non era il tipo». Lo dice Leonella Lilla, la madre di Francesca Galazzo, la giovane di San Benedetto del Tronto morta ieri sera cadendo da una giostra del luna park.

La donna stamane ha avuto un leggero mancamento, ma quando si è ripresa è voluta andare in obitorio, senza aspettare il medico nel frattempo chiamato. «Se non mi ci portate, ci vado in pullman» ha detto a chi era con lei. La famiglia di Francesca vuole conoscere la verità. «Vogliamo che sia fatta giustizia e che si stabilisca se qualcuno ha colpa per la morte di mia figlia» ha dichiarato Tonino Galazzo, il padre della ragazza scomparsa. Intanto la titolare della giostra non si capacita del fatto che i due sistemi di sicurezza abbiano contemporaneamente ceduto. Alla polizia ha riferito che lo Sling Shot era stato collaudato ai primi di giugno. In segno di lutto il luna park resterà chiuso.

L'AMICA: "SI È APERTO ROLL BAR" Una serie di concause potrebbe aver provocato l'incidente in cui ieri sera al luna park di San Benedetto ha perso la vita Francesca Galazzo, caduta dalla giostra estrema 'Sling Shot'. Secondo quanto avrebbe riferito alla polizia l'amica che era salita con lei nella capsula gravitazionale, quando sono state lanciate verso l'alto una gamba di Francesca sarebbe scivolata fuori, circostanza confermata anche dalle testimonianze di chi dal basso stava seguendo l'evoluzione dell'attrazione. La ragazza avrebbe tentato di ritirare dentro la gamba ma a quel punto, per cause ancora al vaglio della magistratura, il roll bar che aveva sulle spalle, a sua volta agganciato alla barra orizzontale, si è aperto. La donna ha cercato di restare agganciata all'imbracatura imbottita, ma quando la capsula ha ruotato di 360 gradi non ce l'ha più fatta a tenersi ed è scivolata verso il basso, senza che il secondo presidio di sicurezza, la cintura, riuscisse a trattenerla. Nell'impatto a terra ha riportato fratture alla testa, alle gambe ed alle braccia. Si stanno intanto facendo accertamenti per capire se lo Sling Shot era provvisto di tutte le autorizzazioni di legge e se tutte le parti - elastici, capsula, cinture e roll bar in particolare - erano stati regolarmente revisionati e collaudati.

Sabato 15 Luglio 2017 - Ultimo aggiornamento: 17:00
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