Uccide la moglie e si spara, il paesino sotto choc. Il sindaco: "Inspiegabile, mai denunciato nulla. Ora aiutiamo la figlia"

Uccide la moglie e si spara, il paesino sotto choc. Il sindaco: "Inspiegabile, mai denunciato nulla. Ora aiutiamo la figlia"

È molto scossa la piccola comunità di Bellona, nel Casertano, dopo il pomeriggio da far west vissuto ieri, dove il 48enne Davide Mango ha ucciso la moglie Anna Carusone esplodendo poi dal balcone di casa decine di colpi, circa cinquanta, con i suoi fucili e pistole da caccia regolarmente detenuti, ferendo cinque passanti, tra cui un maresciallo dei carabinieri. Nessuno si aspettava un epilogo del genere. «È una tragedia di cui nessuno sa spiegare i motivi - dice il sindaco Filippo Abbate - anche perché non c'è nessuna denuncia penale a carico di Mango, né segnalazioni ai servizi sociali del nostro Comune per quanto riguarda l'unica figlia minore della coppia che è riuscita a salvarsi».
 
 


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Mango è stato descritto, anche da qualche amico, come una persona normale; era un'ex guardia giurata, licenziata da poco dalla sua azienda per esigenze interne, ma pur essendo amante delle armi - possedeva regolarmente due fucili e tre pistole da caccia - non aveva mai manifestato segni di instabilità psichica. Come riferito dal sindaco e confermato dalla forze dell'ordine, non c'era nessuna denuncia a suo carico, sebbene qualche parente ieri sera avesse spiegato che marito e moglie non andavano d'accordo e spesso litigavano.

La conflittualità familiare è dunque emersa e rappresenta uno dei moventi che avrebbero scatenato il raptus di Mango. Ma forse solo la figlia 14enne della coppia, quando e se supererà lo choc, potrà chiarire quanto accaduto. «Il nostro pensiero va proprio alla ragazza che è rimasta sola» sottolinea Abbate. Peraltro a Bellona la famiglia del 48enne era poco conosciuta; Mango era originario del vicino comune di Pastorano, da dove ieri si è fiondato l'anziano padre che ha cercato in tutti i modi di convincerlo ad arrendersi. «Davide basta» ha urlato disperato il genitore, molto conosciuto a Pastorano dove in passato era stato coordinatore della locale Protezione civile.

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Anche la moglie di Mango, Anna Carusone, uccisa da numerosi colpi di pistola, non è di Bellona, ma di Camigliano. La coppia non ha mai preso la residenza a Bellona. «Con i sindaci di Pastorano e Camigliano - dice Abbate - decideremo cosa fare per i funerali». Nel paesino intanto, mai toccato da vicende così di cronaca clamorose e poco coinvolto anche in episodi di microcriminalità, è ancora forte l'eco degli spari di ieri, quasi cinquanta colpi esplosi con fucile e pistole. Mario, 19enne, ricorda con angoscia quanto accaduto. «Era nei pressi dell'abitazione di Davide Mango quando ho udito gli spari, che sono diventati sempre di più, non sapevo dove fuggire, mi sono abbassato e nascosto dietro un'auto. È stato terribile».

Martedì 23 Gennaio 2018 - Ultimo aggiornamento: 15:48
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