Amazon, sciopero nel giorno del Black Friday: proteste e tensioni a Piacenza

Amazon, sciopero nel giorno del Black Friday: proteste e tensioni a Piacenza

Alla fine, il minacciato sciopero nel giorno del Black Friday è puntualmente arrivato: al magazzino di Amazon di Castel San Giovanni, nel Piacentino, moltissimi lavoratori hanno incrociato le braccia per un presidio pacifico. Le consegne, comunque, non dovrebbero essere a rischio: il magazzino è operativo grazie al lavoro dei quasi 2000 contratti interinali, quasi nessuno dei quali ha aderito allo sciopero.



AMAZON: "NON SIAMO PREOCCUPATI" «Non siamo preoccupati. Restiamo focalizzati sulle garanzie date a chi ci fa gli ordini anche in questo giorno così particolare. Non sono in grado di dire quale sarà l'adesione. Ma proveremo in tutti i modi a rispettare i nostri impegni. Ci aiuterà la consapevolezza di far parte di una rete che solo nel nostro paese conta adesso anche sui magazzini di Vercelli e quello di Passo Corese in provincia di Rieti». Lo afferma a Repubblica Salvatore Schembri Volpe, direttore operazioni del magazzino Amazon in provincia di Piacenza. «Mi permetto di ricordare che gli stipendi che paghiamo qui a Castel San Giovanni - spiega Schembri Volpe - sono perfettamente in linea se non superiori a quelli previsti dai nostri concorrenti nel settore della logistica. Non solo. Noi rispettiamo, naturalmente, tutto quello che è previsto dal contratto nazionale di lavoro. Anzi garantiamo una serie di tutele in più rispetto a quelle previste dalle normative». «Ad esempio - continua - forniamo una forma di assicurazione sanitaria gratuita a tutti i dipendenti. Poi esistono benefit supplementari come polizze integrative sulla vita e in caso di incidente, sconti sui prodotti acquistati sul portale Amazon e buoni pasto. E ci sono anche gli strumenti legati alla formazione e ai percorsi professionali dei singoli».

GUERRA DI CIFRE SULL'ADESIONE È una guerra di numeri, fra sindacati e amazon, sull'adesione allo sciopero del Black Friday, organizzato al magazzino di Amazon di Castel San Giovanni, nel polo logistico di Piacenza. Secondo Cgil, Cisl, Uil e Ugl, che hanno proclamato lo sciopero, l'adesione ha superato il 50% dei dipendenti a tempo indeterminato che lavorano nel magazzino. Quasi nulla, invece, l'adesione dei contratti interinali, per i quali l'adesione allo sciopero equivale al rischio di non essere più richiamati. Gli stessi sindacalisti hanno ammesso di aver consigliato agli interinali di non aderire allo sciopero per non correre rischi di questo tipo. Secondo invece i responsabili della multinazionale americana l'adesione allo sciopero è attorno al 10% dei lavoratori nel loro complesso. «Stiamo lavorando come sempre per rispettare le promesse fatte ai nostri clienti», ha detto Salvatore Iorio, direttore del personale di Amazon Italia. 



TENSIONI CON I COBAS Qualche momento di tensione, ma senza nemmeno mai sfiorare il rischio di incidenti, c'è stato in mattinata davanti ai cancelli del magazzino di Amazon a Castel San giovanni, nel polo logistico piacentino, per la partecipazione alla manifestazione del Sindacato Autonomo SI Cobas. I Cobas non sono presenti nell'organizzazione sindacale interna alla multinazionale americana, i manifestanti sono quasi tutti lavoratori di altre aziende del polo logistico. Sono rimasti a qualche decina di metri di distanza dalla pacifica manifestazione organizzata dai sindacati confederali e dalla Ugl, sorvegliati a vista dalle forze dell'ordine. Gli stessi organizzatori dello sciopero piacentino non hanno particolarmente gradito la presenza di questa manifestazione. A dividerli le modalità dello sciopero. Cgil, Cisl, Uil e Ugl hanno infatti dichiarato l'intenzione, peraltro mantenuta, di svolgere una manifestazione pacifica, senza ricorrere a blocchi e picchetti. I Cobas invece hanno invitato gli operai a bloccare i camion per fermare le consegne di Amazon del Black friday. Una modalità di protesta per altro messa spesso in atto nel polo logistico piacentino, sfociata in un caso, un anno fa, nella morte di un operaio investito da un camion che stava tentando di fermare.
Venerdì 24 Novembre 2017 - Ultimo aggiornamento: 14:20
© RIPRODUZIONE RISERVATA
POTREBBE INTERESSARTI ANCHE..
COMMENTA LA NOTIZIA
1 di 1 commenti presenti
2017-11-24 14:00:13
Se il lavoro non è gradito possono sempre trovarsi un'altra alternativa e lasciare il posto a chi ha veramente voglia e necessità di lavorare. Se non sono contenti, perché non si aprono un'attività in proprio così da avere per loro e offrire agli altri tutto quello che loro chiedono ad Amazon? Poi ci lamentiamo quando le aziende fuggono all'estero...
DALLA HOME