Grandine su Milano, Como e sul Trentino, Coldiretti: "Danni per 100 milioni di euro"

Grandine su Milano, Como e sul Trentino, Coldiretti: "Danni per 100 milioni di euro"

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Una nuova grandinata si è abbattuta sul Nord Italia: particolarmente colpita, nella mattinata di oggi, la zona della provincia nord-occidentale di Milano e di Como. Una fitta pioggia di chicchi di ghiaccio ha infatti colpito il capoluogo lombardo, provocando danni ingenti soprattutto alle coltivazioni, come era già avvenuto nei giorni scorsi in Trentino.
 




La tromba d'aria e la grandine hanno colpito ieri in Franciacorta proprio mentre sono in corso le operazioni della raccolta delle uve, coinvolgendo un'area fra i 30 e i 50 ettari nei comuni di Rovato, Provaglio e Iseo e sempre a Rovato sono stati sventrati tremila metri quadrati di serre. È quanto comunica in una nota Coldiretti Lombardia. Mentre i tecnici della Coldiretti stanno verificando la situazione nelle aziende, i viticoltori corrono a raccogliere i grappoli maturi e intanto fanno gli scongiuri contro altre tempeste. La tempesta di ghiaccio e vento ha colpito a macchia di leopardo: sono stati coinvolti filari di vigna, piante di ulivo e colture sotto serra. 
 




Dopo le gelate a sorpresa della primavera scorsa, spiega la Coldiretti Lombardia, abbiamo avuto grandinate sparse e trombe da Varese a Brescia, da Lodi a Cremona. Il conto dei danni per le anomalie climatiche a cavallo fra l'inverno più siccitoso che si ricordi e l'estate più calda degli ultimi 30 anni, ammonta a circa 100 milioni di euro in Lombardia e supera i 2 miliardi a livello nazionale. «Sempre più spesso la grandinenon è solo fitta e violenta, ma ha anche chicchi di una certa dimensione che non lasciano scampo a ciò che trovano lungo l loro tragitto, come quelli che sono caduti in provincia di Varese nella notte fra l'8 e il 9 agosto - spiega Ettore Prandini, Presidente della Coldiretti Lombardia - adesso questo colpo in Franciacorta, dove le anomalie del clima avevano già tagliato del 30% circa le rese dei vigneti. Per gli agricoltori ogni giorno è un punto di domanda. Negli ultimi dieci anni in Italia abbiamo avuto 14 miliardi di euro di danni per colpa delle anomalie climatiche. Le assicurazioni servono, ma a volte non bastano più neppure quelle».
 


In Trentino la situazione è ancora più disastrosa per gli effetti combinati di grandine, frane e smottamenti. L'eccezionale ondata di maltempo delle ultime ore ha nuovamente mobilitato in Trentino protezione civile e vigili del fuoco. La Giunta provinciale, riunita stamattina, formalizzerà a Roma la richiesta dello stato di calamità per l'agricoltura (RPT: per l'agricoltura). Ancora da quantificare i danni, soprattutto appunto per quanto riguarda l'agricoltura: dai primi rilievi però appaiono molto ingenti. Particolarmente colpita la parte occidentale della provincia e le valli di Cembra e Fiemme dove alcune famiglie hanno dovuto lasciare temporaneamente le loro abitazioni a scopo precauzionale per una serie di smottamenti. Una frana ha provocato la chiusura della statale 240 tra le valli del Chiese e di Ledro. 
Venerdì 11 Agosto 2017 - Ultimo aggiornamento: 14:33
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