Orca spiaggiata, nel suo stomaco plastica e rifiuti
di Remo Sabatini

Orca spiaggiata, nel suo stomaco plastica e rifiuti

E' stata probabilmente uccisa dai rifiuti e dalla plastica, lo splendido esemplare di orca marina, ritrovato senza vita lungo la spiaggia di Plettenberg Bay, nell'area di Città del Capo, in Sudafrica. L'animale, lungo 5.7 metri, non presentava ferite né segni che avrebbero potuto suggerire lo spiaggiamento. Così, i biologi ed i ricercatori intervenuti immediatamente sul posto, avrebbero dovuto cercare le cause della morte altrove. L'animale era malato? Per qualche ragione aveva perso l'orientamento? Tutte ipotesi plausibili.



Soltanto un esame approfondito, però, avrebbe potuto confermare l'una o l'altra. Ed è stato proprio grazie all'autopsia che, probabilmente, è venuta fuori l'amara e sorprendente realtà. Lo stomaco dell'orca era pieno di tutto ciò che ha meno a che fare con la sua dieta. Di grossi pesci, otarie, delfini e squali, infatti, neanche l'ombra, se non qualche piccolo e misero resto. Al loro posto, coppette di yogurt, e tutta una serie di rifiuti di plastica dai colori sgargianti, contenitori per alimenti e snack e, persino, una suola da scarpe. Tutto materiale di difficile, se non impossibile digestione. Scarti dell'uomo finiti (o gettati) in mare che hanno significato gli ultimi giorni di vita del più grande predatore degli Oceani. Un'altra triste storia che va a sommarsi a mille altre. Il "lupo dei mari", l'animale che terrorizza persino il grande squalo bianco, sopraffatto e vinto. Ucciso da yogurt e patatine.

Lunedì 15 Gennaio 2018 - Ultimo aggiornamento: 17:47
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