Emergenza inquinamento, fiumi e mari invasi da plastica e rifiuti
di Remo Sabatini

Emergenza inquinamento, fiumi e mari invasi da plastica e rifiuti

Se le immagini valgono mille parole, quelle, sconvolgenti, che arrivano da Haiti lasciano ben poco spazio all'immaginazione. Tonnellate e tonnellate di rifiuti scaricati nel fiume e che la corrente trascina via. Quello dell' inquinamento epocale che sta mettendo a repentaglio la stessa biodiversita presente in mari e oceani di tutto il pianeta, è un problema che parte da lontano e che vede coinvolti la maggioranza dei corsi d'acqua che attraversano Paesi e città di mezzo mondo. Tra i fiumi più inquinati della Terra, lo Yangtze e lo Xi, in Cina, il Pasiig, Filippine, Cross, Nigeria, il Gange e il Rio delle Amazzoni.

Solo alcuni nomi, anche altisonanti, a rappresentare una speciale classifica che sta significando la scomparsa della vita da quelle acque che, soltanto fino a pochi decenni fa, rappresentavano sostentamento e linfa vitale anche per la popolazione. Sono state calcolate in oltre 8 milioni, le tonnellate di plastica che, ogni anno, finiscono in mari e oceani. Come se un camion della spazzatura riversasse il suo contenuto in mare, ogni minuto di ogni giorno, per tutti i giorni dell'anno. Se poi, quelle immagini e quei nomi di luoghi e di fiumi, possono apparire lontanissimi, è bene ricordare che anche il nostro amato, quanto vituperato Mediterraneo, non se la passa benissimo. Tra i mari più inquinati del pianeta, a causa delle micro e nano plastiche che lo attanagliano, si sta letteralmente trasformando in una vera e propria "zuppa di plastica". Il nuovo, micidiale "cibo" per pesci, mammiferi e uccelli marini che l'uomo ha, consapevolmente o meno, preparato per loro.

Mercoledì 24 Gennaio 2018 - Ultimo aggiornamento: 19:27
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