Festa del Salame, l'evento più gustoso a Cremona: c'è anche la mostra dedicata a Jacovitti

Festa del Salame, l'evento più gustoso a Cremona: c'è anche la mostra dedicata a Jacovitti

A vent'anni dalla sua scomparsa, avvenuta nel 1997, la città di Cremona rende omaggio al grande fumettista umoristico Benito Jacovitti, nell'ambito della Festa del Salame, con una mostra di tavole originali e riproduzioni. Il genio di Jacovitti è ormai da tempo conclamato. Non poteva certo mancare alla Festa del Salame l’abbinamento con l'autore molisano, che, tra lische e frattaglie, ha spesso inserito nelle sue vignette proprio i salami.



I disegni esposti offrono alcuni assaggi del suo surrealismo grafico e del suo paradossale umorismo, condito da irresistibili giochi di parole e da incredibili disegni. Le tavole provengono dalla mostra celebrativa “Tutto Jacovitti”, a cura di Silvia Jacovitti e Dino Aloi, nata in occasione del ventennale, in contemporanea all’anniversario dei sessant’anni dalla creazione del celebre personaggio Cocco Bill. La tappa cremonese sarà arricchita da una vera rarità: una stampa originale del menù che l'autore aveva concepito per la ditta Negroni.



Jacovitti è stato uno dei più grandi maestri del fumetto italiano del Novecento e i suoi personaggi hanno divertito generazioni di lettori. Celebri, per esempio, i Diari Vitt, usati dagli studenti per alcuni decenni.
Oltre alla mostra, il Centro Fumetto propone nello stesso periodo il percorso “I negozi di Cremona vestono JACOVITTI” che consentirà di riscoprire disegni e pubblicazioni attraverso piccoli allestimenti nelle vetrine dei negozi del centro storico della città. 



La mostra sarà allestita presso il Palazzo del Comune dal 20 ottobre al 5 novembre a cura del Centro Fumetto “Andrea Pazienza”, in Sala Consulta del Palazzo Comunale di Cremona, con ingresso libero da Spazio Comune, P.za Stradivari 7, da lunedì a sabato dalle 9 alle 18, domenica e festivi dalle 10 alle 18.



Diciassette tipologie certificate per 14mila tonnellate di produzione annua ed un fatturato di circa 140 milioni di euro. Sono i numeri dei salami DOP e IGP italiani, una nicchia di mercato di qualità che sarà protagonista a Cremona dal 20 al 22 ottobre della Festa del Salame. Non un semplice street festival, ma un evento di ampio respiro a cui parteciperanno alcuni dei principali produttori nazionali e che offrirà degustazioni e momenti di intrattenimento, convegni scientifici e spettacoli, mostre e laboratori.
 


I salamini Italiani alla cacciatora, con un volume di circa 3.700 tonnellate per un fatturato di 40 milioni di euro, rappresentano la produzione più consistente, che copre oltre un quarto del totale. Il territorio d’origine, d’altra parte, è il più esteso dell’intera categoria comprendendo Friuli Venezia Giulia, Veneto, Lombardia, Piemonte, Emilia-Romagna, Umbria, Toscana, Marche, Abruzzo, Lazio e Molise. I salamini alla cacciatora, inoltre, sono molto apprezzati all’estero: alimentano un export da 20 milioni di euro cresciuto in un anno del 174,2%. Un autentico exploit. I numeri dei cosiddetti cacciatorini sono superiori anche a quelli di un ‘totem’ dell’arte salumiera come il Salame Felino: 3.481 tonnellate annue (ovvero il 25% del totale) per un valore di 37 milioni di euro.


 
Tra le altre produzioni principali spiccano le due IGP di Modena: con quasi 2.200 tonnellate il cotechino vale il 16% del totale, mentre lo zampone (circa 1.500 tonnellate) pesa per il 10,6%. Seguono il salame piacentino (5,8%), la finocchiona (5,3%), il ciauscolo (2,4%) e il salame Cremona (2,2%). Nella lista dei salami DOP e IGP figurano anche micro-produzioni come il Salame d’Oca di Mortara: solo 1.200 kg all’anno.


 
Nel ‘giro d’Italia del salame’ vengono toccati quasi tutti gli angoli dello Stivale: paese che vai, salame che trovi. In Calabria la salsiccia e la soppressata DOP, in Sicilia il salame Sant’Angelo, in Veneto la soppressa vicentina. “L'Italia è il Paese europeo con il maggior numero di prodotti agroalimentari a denominazione di origine e a indicazione geografica – sottolinea Fabio Tambani, presidente del Consorzio Salame Cremona che promuove la Festa del Salame –. I salami DOP e IGP, in particolare, rappresentano un'eccellenza della produzione norcina e sono ciascuno il frutto di una combinazione unica di fattori umani ed ambientali caratteristica di un determinato territorio”. Con la Festa del Salame si intende proprio valorizzare queste specificità attraverso un evento adatto sia agli esperti che al grande pubblico: una festa per tutti dal sapore inconfondibile.
Giovedì 19 Ottobre 2017 - Ultimo aggiornamento: 10:07
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